![]() |
![]() |
![]() |
|
| Agorà di Chicercatrova, FedeRagione e AllaPiazza » Religioni » Creazione - eden - peccato originale | |
| Inviato il 14/03/2009 15.28.57 | |
| Quando poniamo domande sui primi capitoli di Genesi, ci sentiamo sempre rispondere che la bibbia non indica come è stato fatto il cielo (l'uomo), ma come si va in cielo. Un fatto però è certo: noi ci siamo e allora ci saranno veramente stati i due primi genitori. La Chiesa ci dice che essi hanno realmente peccato, ma prima erano in un particolare stato di grazia che consentiva loro di colloquiare con Dio e non erano soggetti alla morte. Tutti gli ominidi precedenti erano soggetti alla morte come qualsiasi altro animale. 1) allora non potevano essere neonati o bambini, ma bensì adulti 2) dovevano avere l'anima per cui non erano ominidi, ma homo sapiens-sapiens o addirittura uomini direttamente creati 3) dovevano necessariamente disporre di intelligenza superiore a quella di qualsiasi ominide precedente 4) dopo la caduta evidentemente sono regrediti ad uno stato di conoscenza inferiore Come la mettiamo allora con la teoria dell'evoluzione che la Chiesa ritiene compatibile? A mio parere sarebbe ora di dare una spiegazione più accettabile. Non escludo la teoria evolutiva, ma solo se ad un certo punto l'intervento divino ha attribuito l'anima e un'intelligenza superiore a due individui che da quel momento sono diventati il primo uomo e la prima donna, già adulti. Vi prego di intervenire. Grazie |
|
| Inviato il 10/08/2009 2.06.02 | |
| Secondo la mia opinione non è tanto l'intelligenza superiore a contraddistinguere l'uomo dagli altri animali ma sono due altre caratteristiche: la capacità di amare consapevolmente (Dio e gli altri esseri viventi) e la libertà di esercitare o meno questa capacità di amare. Gli altri animali sono in grado diverso intelligenti, possono forse amare, ma devono seguire le leggi naturali che li guidano (istinto) in modo inconsapevole. | |
| Inviato il 11/08/2009 22.32.12 | |
| C’è accordo tra la fede e la teoria dell'evoluzione, purché si ammetta un particolare intervento di Dio per cui il l’uomo è venuto a distinguersi dalle altre specie inferiori. Per esempio, leggevo sull'Avvenire di un po' di tempo fa che si potrebbe vedere il "primate" nella "polvere" usata dal Creatore per formare l'uomo... Sappiamo che la Bibbia ci narra la storia della salvezza e ci dice che siamo esseri creati, ma non intende spiegare scientificamente come è avvenuta la creazione. Non deve perciò essere presa alla lettera, ma secondo i vari generi letterari con cui è stata scritta. I primi capitoli della Bibbia in particolare non vanno presi alla lettera: sono una riflessione sulla realtà umana nel suo rapporto con Dio, sul peccato, sulla redenzione promessa da Dio. |
|
| Inviato il 14/08/2009 22.46.35 | |
| Ho letto una nota sulla mia Bibbia, che dice cosi': "Il racconto della creazione vuole affermare che cosa è l’uomo e donde proviene, ma non scende a precisare in che modo sia stato creato non determina se Dio abbia formato l’uomo e la donna con azioni dirette, o mediante il concorso di forze naturali che abbiano impiegato tempi lunghissimi accentua però che l’essere fisico è animato da un principio vitale superiore, il quale non è opera della natura ma gli è infuso dallo stesso Dio. Infine, con l’unicità della coppia creata dal Creatore, la narrazione proclama che unica è la specie umana. L’uomo, in ebraico adàm, è il nome comune della specie umana solo a partire dal 4,25 e 5,1 sarà considerato nome proprio del primo uomo. L’autore lo connette con l’ebraico adamà, terra. Anche la sua compagna è chiamata inizialmente “donna” e riceve il nome proprio di Eva solo dal 3,20 in poi. Sembra che questo nome dipenda dal sumerico ama, madre." Mi sembra illuminante, anche forse per le considerazioni di Safustin |
|
| 1 | |
|