... CISB » [Pagina principale] » I cani del cosiddetto "tipo americano" semplicemente NON SONO SAN BERNARDO
MORSIANI
Inviato il 21/06/2010 17.08.36
  Abbiamo il dovere, anche se potrà sembrare una "provocazione", di cominciare a dirlo forte. Ho più volte ribadito, in sede nazionale ed internazionale, il mio pensiero rispetto al problema "cani di tipo americano" e per questo rimanderei alla lettura dei due articoli tecnici firmati dal sottoscritto e dal Dott. Gianluigi Streparola ed intitolati "Facciamo quadrato attorno al vero Cane d San Bernardo" e "Continuando a fare quadrato...........ecc.ecc. Tali scritti sono stati pubblicati anche dall'ENCI all'inerno della sua rivista ufficiale I NOSTRI CANI (l'ultimo articolo sui numeri di marzo 2010 e aprile 2010). Sinteticamente rammento che:
1) E' falso che il 70% dei cani italiani abbiano il posteriore "impalato" (cioè dritto): intendendo per "correttamente angolato" un angolo tibio-tarsico di 140° (quello del pastore tedesco, per intenderci) è invece da sperare il contrario e cioè che la maggioranza dei nostri San Bernardo NON ABBIANO UN POSTERIORE COSI' IPERANGOLATO CHE SI SOMMEREBBE A GROPPA MOLTO AVVALLATA trasformando il San Bernardo da un cane da lavoro in montagna (con posteriore MODERATAMENTE ANGOLATO come dice lo standard FCI, però MAI PER NESSUN MOTIVO DRITTO O IMPALATO) in un altro cane anti-storico rispetto alla sua razza, artificialmente costruito per "gabbare" con un movimento da pastore tedesco i tanti giudici "all-rounders" che ogni settimana "sputano sentenze" sui nostri cani) e dunque lontanissimo nella sua tipologia generale dal vero San Bernardo. Come più volte ribadito qui il problema non è sui cani cosiddetti "americani" (ormai ho detto tante volte che, oltre al nostro Standard FCI ed anche quello Inglese, proprio lo Standard americano - basta leggerselo - BANDISCE CANI AD ARTI CORTI CON GROPPE TROPPO INCLINATE E POSTERIORI TROPPO ANGOLATI - cioè con distanza gomito-suolo inferiore al 50% dell'altezza al garrese, groppe oltre i 25/30° di angolo del coxale ed angoli tibio-tarsici sotto i 155° - perchè non consoni - così dice il testo originale - alla funzionalità che si richiede in un cane da lavoro in montagna. E noi aggiungiamo ad un cane da lavoro in genere.

2) Mai confondere i posteriori "impalati o dritti" con i posteriori "moderatamente angolati" ("massig gewinkelt" recita il nostro standard FCI) che per fortuna hanno oggi in Italia la maggioranza dei cani con tipologia e proporzioni in sintonia con lo standard FCI.

3) Falso ritenere che un cane di piccola statura, con posteriore iperangolato e groppa da pastore tedesco muova meglio di un cane di grande statura correttamente angolato nel posteriore e con GROPPA ORIZZONTALE - la sola groppa che deve avere il San Bernardo). Senza citare i cani prodotti da mio padre e dal sottoscritto e dagli altri allevatori della "Epoca d'Oro", guardate le foto di ANTON VON HOFLI (prodotto in Svizzera 50 anni fa) e capirete tante cose. Questo cane era alto 87 cm. al garrese, pesava fra i 90 ed i 100 kg. e fece qualcosa come 40 Best in Show (con giudici all round) e resta imbattuto nei BOB (oltre 70). Perchè era un cane che sommava la straordinaria tipicità di razza con la grande mole, la nobiltà, il dinamismo da vero cane da lavoro abbellito e l'eccellente movimento che gli consentivano d'imporsi sia coi giudici specialisti che con gli all rounders. Quello è il modello: lavoriamo tutti insieme per poterlo conseguire. Incominciando AD EVITARE CON OGNI CURA L'INTRODUZIONE IN RIPRODUZIONE DI SOGGETTI CON PROPORZIONI DIVERSE E TIPOLOGIE NON IN LINEA COL NOSTRO STANDARD. E qui mi fermo. A presto.

Prof. Giovanni Morsiani

edgar
Inviato il 07/07/2010 19.43.00
  La mia non voleva essere una critica in quanto sostenitore del “SAN BERNARDO CONFORME ALLO STANDARD FCI” ,ma un consiglio per quei cani con angoli impalati , di non accoppiarli con angolature moderate , pensando di risolvere il problema,perché si tenderà ancor di più ad aprire gli angoli. Il mio consiglio è di dare esattamente l’eccesso opposto “ iperangoli”, perché se come la matematica, la genetica non è un opinione, l’equilibrio si trova sommando i due opposti “ +1 + -1 = 0”.

E con questo le ho dimostrato che qualcosa di utile queste tipologie possono giovare....

Nessuno confonde angoli dritti con angoli moderatamente impalati, nessuno vuole il San Bernardo come un cane iperangolato e aconlasico, ma è falso ritenere che un cane iperangolato debba essere per forza "nanerottolo, quasi da stare sotto la pancia del vecchio barry" , qui il discorso è un altro, analizzando la tipologia oggi presente in Italia e sostenuta da lei ,e la tipologia così detta “Americana”, notiamo che la maggior parte dei cani italiani presentano un eccellente altezza al garrese, ma si mostrano poco larghi, quindi alti ma poco larghi(tipo alano ) , il tutto porta ad avere una base d’appoggio “piccola-ristretta”.

Nel tipo americano i soggetti nella media si presentano con medie altezze (anche se ho notato cani che arrivavano a toccare gli 84-87 cm al garrese), ma molto larghi, nel complesso ben armoniosi, presentando una base d’appoggio molto più grande è larga rispetto a quella dei nostri soggetti , per non parlare di eccezionali ossature. Ora secondo la legge dell’equilibrio dei corpi “fisica statica”, un corpo è in perfetto equilibrio finche il suo baricentro non esce dalla base d’appoggio, quindi a basi d’appoggio meno larghe abbiamo minor equilibrio, a basi più larghe maggior equilibrio.

Si può dimostrare facilmente che un corpo appoggiato su un piano rimane in equilibrio purchè il punto di applicazione della risultante della reazione vincolare non sia esterno alla base di appoggio del corpo sul piano. In questo modo il piede della verticale abbassata dal baricentro cade dentro la base di appoggio e il vincolo sviluppa le reazioni che fanno equilibrio al peso del corpo.
Se questo non si verifica, la forza “p” e la risultante “r” delle reazioni vincolari formano una coppia di momento non nullo e l'equilibrio non si puo' avere.

Quindi secondo questa legge il tipo “AMERICANO” ha un miglior movimento rispetto al tipo “ITALIANO”, ma aggiungerei movimento da ring, ma assolutamente da non considerarsi un movimento che mostra un cane da lavoro come il San Bernardo. Quindi un accoppiamento tra le due tipologie può portare al giusto equilibrio.

Lei sostiene “EVITARE CON OGNI CURA L'INTRODUZIONE IN RIPRODUZIONE DI SOGGETTI CON PROPORZIONI DIVERSE E TIPOLOGIE NON IN LINEA COL NOSTRO STANDARD” legge giustissima parlando di assoluti, ma siccome ne in Italia come in nessun’altra parte del mondo esistono soggetti perfetti con lo standard, essa va smentita , aggiungendo che come suo padre al tempo capì che i giusti accoppiamenti per avere ottimi soggetti erano l'incrocio tra il vecchio tipo svizzero con il vecchio tipo tedesco, oggi la chiave è tipo Americano con il nostro tipo cercando di creare un equilibrio .Pensi ad un cane con il mantello e l’ossatura del tipo americano, basi d’appoggio abbastanza larghe come il tipo americano, e altezze al garrese e teste come il nostro tipo, angoli POSTERIORI conformi allo standard FCI, io penso la perfezione, le potrà dire solo un'utopia ,e io ribadisco tentare non nuoce, questi accoppiamenti possono giovare ENTRAMBI LE PARTI.

Morsiani
Inviato il 06/08/2010 18.39.04
  Apprezzo il Suo tentativo, caro Edgar. Credo però che Lei dovrebbe ripassarsi un po' la Cinognostica generale (e poi anche i Commenti allo Standard del San Bernardo). Questo Le eviterebbe di scrivere palesi inesattezze scientifiche, confondendo la Matematica e la Fisica con la Genetica e L'Anatomia del Cane (anche se nella Cinognostica queste discipline hanno una loro importanza). Avremo certamente modo di riparlarne. A proposito: con chi ho il piacere di dialogare?
Giovanni Morsiani

edgar
Inviato il 12/08/2010 10.47.50
  Ci siamo presentati a Rende, Tringali Edgar studente di terzo anno di Zootecnia - Medicina veterinaria.Apprezzo il suo tentativo di rispondere, anche se non vedo risposta, ma la ringrazio ugualmente, e spero davvero che ci sia modo di riparlarne.
Cordiali saluti Tringali Edgar

morsiani
Inviato il 16/08/2010 18.00.59
 
CITAZIONE (edgar del 12/08/2010 10.47.50):

Ci siamo presentati a Rende, Tringali Edgar studente di terzo anno di Zootecnia - Medicina veterinaria.Apprezzo il suo tentativo di rispondere, anche se non vedo risposta, ma la ringrazio ugualmente, e spero davvero che ci sia modo di riparlarne.
Cordiali saluti Tringali Edgar


Caro Edgar, è notorio che il sottoscritto quasi mai si limita a "tentare di rispondere". Purtroppo però gli argomenti in questione necessitano di un incontro diretto e di una lunga trattazione per entrambi i quali attualmente non ho tempo. Le ribadisco, nel frattempo, l'invito di andarsi a rileggere (comunque non fa mai male) i Commenti allo Standard del San Bernardo di mio padre ed anche un buon testo di Zoognostica Canina (Le consiglio quello del Dr. Franco Bonetti, uno dei miei maestri dopo mio padre, edito dalla Editrice San Giorgio di Bologna, oltre al Sunto delle Lezioni di Cinognostica del Prof. Giuseppe Solaro - reperibile presso l'ENCI). Vive cordialità
Giovanni Morsiani

edgar
Inviato il 21/08/2010 15.58.31
  Si sicuramente questi argomenti necessitano di un incontro diretto , non manchera modo per una trattazione diretta.
Cordiali saluti