... CISB » [Pagina principale] » Declassamento totale della tipologia americana??
edgar
Inviato il 24/03/2010 16.00.29
  Che ne pensate del San Bernardo di tipo americano?? deve essere declassato sia in riproduzione che in esposizione???Il presidente del CISB sign.Giovanni Morsiani sostiene da anni il declassamento totale di questa tipologia, voi??
Io personalmente sono per il San Bernardo di tipo Italiano molto conforme con lo standard FCI, ma sostengo che la tipologia americana debba essere esclusa dalle esposizioni cinofile perche rappresenta un ottimo cane da ring ma non un San Bernardo.
Penso e sostengo che però non debbano essere esclusi dalla riproduzione , perche possono evitare posteriori impalati, e il 70% dei cani di tipo italiano mostra posteriori troppo aperti (impalati)a causa di un mancato incrocio con questa tipologia, per non parlare dell'ossatura assolutamente potente che se trasmessa a un San Bernardo di tipo italiano puo solo giovare e non discriminare il soggetto.

MORSIANI
Inviato il 21/06/2010 17.00.38
  Ho più volte ribadito il mio pensiero rispetto al problema "cani di tipo americano" e per questo rimanderei allla lettura dei due articoli tecnici firmati dal sottoscritto e dal Dott. Gianluigi Streparola ed intitolati "Facciamo quadrato attorno al vero Cane d San Bernardo" e "Continuando a fare quadrato...........ecc.ecc. Tali scritti sono stati pubblicati anche dall'ENCI sullla sua rivista I NOSTRI CANI (l'ultimo articolo sui numeri di marzo 2010 e aprile 2010). Sinteticamente Le rammento che:
1) E' falso che il 70% dei cani italiani abbiano il posteriore "impalato" (cioè dritto): intendendo per "correttamente angolato" un angolo tibio-tarsico di 140° (quello del pastore tedesco, per intenderci) è invece da sperare che la maggioranza dei nostri San Bernardo NON ABBIANO UN POSTERIORE COSI' IPERANGOLATO CHE SI SOMMEREBBE A GROPPA MOLTO AVVALLATA trasformando il San Bernardo da un cane da lavoro in montagna (con posteriore MODERATAMENTE ANGOLATO come dice lo standard FCI, però MAI PER NESSUN MOTIVO DRITTO O IMPALATO) ad un altro cane anti-storico rispetto alla sua razza, artificialmente costruito per "gabbare" con un movimento da pastore tedesco i tanti giudici "all-rounders" che ogni settimana "sputano sentenze" sui nostri cani) e dunque lontanissimo nella sua tipologia generale dal vero San Bernardo. Come più volte ribadito qui il problema non è sui cani cosiddetti "americani" (ormai ho detto tante volte che, oltre al nostro Standard FCI ed anche quello Inglese, proprio lo Standard americano - basta leggerselo - BANDISCE CANI AD ARTI CORTI CON GROPPE TROPPO INCLINATE E POSTERIORI TROPPO ANGOLATI - cioè con distanza gomito-suolo inferiore al 50% dell'altezza al garrese, groppe oltre i 25/30° di angolo del coxale ed angoli tibio-tarsici sotto i 155° - perchè non consoni - così dice il testo originale - alla funzionalità che si richiede in un cane da lavoroin montagna. E noi aggiungiamo ad un cane da lavoro in genere.

2) Mai confondere i posteriori "impalati o dritti" con i posteriori "moderatamente angolati" ("massig gewinkelt" recita il nostro standard) che hanno oggi in Italia la maggioranza dei cani con tipologia e proporzioni in sintonia con lo standard FCI.

3) Falso ritenere che un cane di piccola statura, con posteriore iperangolato e groppa da pastore tedesco muova meglio di un cane di grande statura correttamente angolato nel posteriore e con GROPPA ORIZZONTALE - la sola groppa che deve avere il San Bernardo). Senza citare i cani prodotti da mio padre e dal sottoscritto e dagli altri allevatori della "Epoca d'Oro", guardate le foto di ANTON VON HOFLI (prodotto in Svizzera 50 anni fa) e capirete tante cose. Questo cane era alto 87 cm. al garrese, pesava fra i 90 ed i 100 kg. e fece qualcosa come 40 Best in Show (con giudici all round) e resta imbattuto nei BOB (oltre 70). Perchè era un cane che sommava la straordinaria tipicità di razza con la grande mole, la nobiltà e l'eccellente movimento che gli consentivano d'imporsi sia coi giudici specialisti che con gli all rounders. Quello è il modello: lavoriamo tutti insieme per poterlo conseguire. Incominciando AD EVITARE CON OGNI CURA L'INTRODUZIONE IN RIPRODUZIONE DI SOGGETTI CON PROPORZIONI DIVERSE E TIPOLOGIE NON IN LINEA COL NOSTRO STANDARD. E qui mi fermo. A presto.

Prof. Giovanni Morsiani